Il progetto

Coblò

Coblò è un progetto di Fondazione Sinapsi che persegue l’inclusione di minori con disabilità visiva e plurima attraverso la metodologia dell’apprendimento cooperativo per fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva e opportunità di apprendimento permanente per tutti; grazie al Coblò si potrà lavorare nelle scuole anche al raggiungimento dell’eguaglianza di genere e all’empowerment di tutte le ragazze e donne, a partire dalle bambine. Coblò, inoltre, mira a ridurre le ineguaglianze e a garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo.

Il progetto Coblò risulta vincitore dei finanziamenti regionali che, con D.G.R. Campania n. 551 del 25/10/2022, ha indetto il “Bando pubblico per la promozione e il sostegno di iniziative e progetti di rilevanza locale in favore di Organizzazioni di Volontariato (OdV), di Associazioni di Promozione Sociale (APS) e di Fondazioni ETS ai sensi degli articoli 72 e 73 del Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017”. Il progetto Coblò è finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ID n.70 -coblò-.

Abstract

L’idea al fondamento del progetto Coblò è che la scuola, insieme alle reti associative, possano costituire un ambiente di apprendimento utile a sviluppare la piena consapevolezza dell’essere umano. Gli ambienti di apprendimento, il cui motore è costituito dalla didattica laboratoriale e cooperativa — che interagisce con il territorio, costruiscono contesti capacitanti, ossia contesti in cui ogni persona possa accrescere le possibilità di realizzare il proprio disegno di vita. 

Il progetto Coblò si propone di lavorare alla costruzione di un ambiente rispettoso dei diritti fondamentali delle persone e tra tutti, il benessere psicofisico, l’uguaglianza e l’inclusività, accompagnando gli allievi alla conoscenza, alla cura e al rispetto dell’ambiente a partire dal proprio corpo. Lo strumento utilizzato per raggiungere questi obiettivi è una scatola-gioco, che Fondazione Sinapsi ETS fornirà alle scuole coinvolte, da utilizzare in classe. 

Coblò è un progetto già avviato da Fondazione Sinapsi ETS da alcuni anni, e grazie al presente finanziamento raggiungerà in maniera capillare il territorio regionale. L’esperienza di ricerca-azione Coblò proposta alle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado ha l’obiettivo fondamentale dell’inclusione dei bambini con difficoltà diverse ed è finalizzata all’insegnamento dell’educazione civica, che si sostanzia, come afferma la legge 20 del 2019 «nella condivisione e promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona». Da più di un decennio in Fondazione Sinapsi ETS stiamo lavorando con gli insegnanti in apprendimento cooperativo perché attivando responsabilità e partecipazione, a diversi livelli, ogni bambino ha la possibilità di essere visto e apprezzato. Nel piccolo gruppo in cui si stabilisce interdipendenza positiva e ogni bambino ha la responsabilità della sua parte di lavoro, assistiamo al cambiamento delle dinamiche della classe: i “più bravi” lavorano con i ragazzi “meno bravi”, perché è necessario il lavoro di tutti per portare a termine il compito.

Ispirazione

Coblò nasce nel bel mezzo della pandemia da Covid19, quando gli operatori e le operatrici della Fondazione Sinapsi ETS non potevano più entrare nelle scuole per i vari progetti in apprendimento cooperativo concordati con dirigenti e docenti. L’idea è stata quindi quella di preparare una “Consegna a domicilio”, nella scatola della pizza. La filosofia a cui ci siamo ispirati è quella delle cinque pelli di Friedensreich Hundertwasser, precursore dell’architettura sostenibile. Per Hundertwasser l’uomo ha cinque pelli: l’epidermide, i vestiti, la casa, l’ambiente sociale e l’ambiente globale. Partendo dalla teoria delle cinque pelli, Coblò propone e guida alla realizzazione di 5 incontri che, naturalmente diventeranno molti di più per ogni argomento trattato, così, per esempio, dopo il primo incontro che si concentra sul viso, le insegnanti potranno strutturarne altri sulla consapevolezza di sé, sulle caratteristiche e capacità del proprio corpo, sul rispetto dovuto a ogni corpo e ogni persona e così via.

L’idea a fondamento del progetto

Negli ultimi anni, il tema della povertà educativa ha assunto ancora maggiore rilevanza. La pandemia da Covid-19 e la conseguente chiusura prolungata delle scuole e delle attività produttive hanno infatti incrementato notevolmente il rischio di povertà materiale generando una vera e propria perdita consistente in termini di sviluppo cognitivo e socio-emozionale. La povertà educativa minorile è un fenomeno multidimensionale, frutto del contesto economico, sociale, familiare in cui vivono i minori; il tutto si aggrava nelle zone periferiche. 

È un fenomeno che, di fatto, incide sul futuro del paese e sul futuro della nostra regione e riguarda dunque anche la dimensione più generale dello sviluppo. Ecco perché è necessario porre attenzione al tema della povertà educativa, mettendo al centro il minore e promuovendo il valore della comunità educante. A tale contesto generale, si aggiunge che i territori individuati sono decisamente accomunati da problematiche omogenee:

– scarsa interdipendenza dei servizi socio educativi;
– scarsa offerta di mezzi e materiali culturali;
– progressiva riduzione degli spazi sociali comuni.

In tal senso è possibile individuare tre diverse criticità:

– offerta insufficiente di servizi socio-educativi nei territori individuati atti a contrastare le nuove sfide;
– insufficiente formazione alle metodologie attive, in particolare quelle di apprendimento cooperativo;
– offerta formativa slegata dalle reali esigenze del territorio.

L’idea al fondamento del progetto Coblò è che la scuola, insieme alle reti associative, possano costituire un ambiente di apprendimento utile a sviluppare la piena consapevolezza dell’essere umano.

Obiettivi generali

Con il progetto Coblò, Fondazione Sinapsi ETS si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva e opportunità di apprendimenti permanente per tutti, attraverso la promozione e lo sviluppo dell’integrazione sociale e dell’educazione inclusiva; con la promozione dell’educazione allo sviluppo sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali; con la promozione e lo sviluppo di azioni volte ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alle parità di genere con ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti.

Raggiungere l’eguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze, attraverso lo sviluppo della cultura del volontariato, con la promozione di relazioni fondate sul principio di uguaglianza sostanziale e di parità di diritti tra uomini e donne tenuto conto della pari dignità delle differenze di genere; sviluppo delle reti associative del terzo settore e della loro capacity building.

Ridurre le ineguaglianze attraverso azioni di sostegno scolastico al di fuori dell’orario scolastico ed extra-scolastico; con il contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale; sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, promuovendoli all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate, con particolare riferimento allo sviluppo di azioni comunitarie, di coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni significative che favoriscano la partecipazione delle famiglie alla vita di quartieri.

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo, con il supporto al corretto riutilizzo, riciclo, conferimento dei beni a fine vita; promozione allo scambio e riusa di beni non utilizzati.

Il tema della ricerca-azione

Fondazione Sinapsi ETS ha già utilizzato con successo il Coblò per introdurre l’apprendimento cooperativo nelle scuole. Il finanziamento della Regione Campania, allargando significativamente i destinatari del progetto, consentirà di rispondere alle domande di ricerca:
Il Coblò è uno strumento che permette agli insegnanti di introdurre apprendimento cooperativo in autonomia? Quali cambiamenti Coblò produce nelle dinamiche relazionali a scuola? Qual è l’impatto di Coblò sui territori?

Cosa c’è nella scatola?

Nella scatola Coblò ci sono i materiali per realizzare 5 incontri in apprendimento cooperativo:

– il quaderno didattico che contiene le istruzioni per realizzare gli incontri di laboratorio che
saranno condotti dagli stessi insegnanti;
– i materiali per realizzare gli incontri;
– i materiali per assegnare i ruoli sociali e fare autovalutazione come prevede la metodologia in cooperative learning.

Tutti i materiali scelti sono poveri, perché la proposta è stata progettata nel rispetto dell’ambiente e può diventare nelle mani degli/delle insegnanti uno strumento per rileggere, valorizzare e trasformare in risorse ludiche oggetti quotidiani, riflettendo sulle potenzialità del riuso e della sostenibilità. L’attivazione dei gruppi cooperativi viene guidata a partire dai giochi con cui si possono formare i gruppi, fino agli strumenti per registrare la valutazione delle attività.

Per le scuole

L’esperienza di ricerca-azione che sottoponiamo all’attenzione degli istituti coinvolti nel progetto Coblò può essere proposta alle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado con l’obiettivo fondamentale dell’inclusione. 

Il progetto sarà presentato con due incontri agli insegnanti che nelle loro classi introdurranno il Coblò. La piattaforma coblolab.it sosterrà gli insegnanti nella realizzazione della proposta e nello scambio delle esperienze maturate in classe. La proposta è finalizzata all’insegnamento dell’educazione civica, che si sostanzia, come afferma la legge 20 del 2019 “nella condivisione e promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona”. 

Gli incontri di laboratorio saranno realizzati dalle stesse insegnanti della classe senza la presenza di altri operatori; sarà necessario presentare loro il lavoro e prevedere insieme tempi e modalità per monitorarlo, avendo come supporto la piattaforma on line coblolab.it

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