Foto della sala dell'evento con i vari alunni e le insegnanti che hanno preso parte al progetto.

|

Coblò: Presentazione del progetto e risultati raggiunti

Il 28 Maggio 2026 è avvenuta, presso il Centro Sportivo Polifunzionale Alpha Center di Afragola, la presentazione di Coblò e dei risultati raggiunti nelle scuole che hanno aderito al progetto.

Il progetto, promosso da Fondazione Sinapsi, è stato cofinanziato con risorse nazionali e regionali.
Coblò ha visto il coinvolgimento di istituti, operatori, volontari, associazioni e cittadinanza della Regione Campania. Inoltre la scatola è stata consegnata ai partner del progetto, a docenti e a chi ne ha fatto richiesta, per un totale di 600 scatole Coblò. Le scatole, distribuite anche in altri istituti scolastici, sono state costruite dai Volontari del Servizio Civile della Fondazione Sinapsi insieme ai ragazzi e alle ragazze dell’associazione l’Ipotenusa di Salerno.
Per garantire la copertura dell’intero territorio regionale, Fondazione Sinapsi ha coinvolto nel progetto Coblò diverse associazioni che hanno realizzato attività di inclusione nelle loro comunità.
Con il progetto Coblò, i partecipanti hanno sperimentato un approccio educativo cooperativo, ispirandosi alla filosofia dell’artista e pioniere dell’architettura sostenibile Friedensreich Hundertwasser. La sua teoria ci ricorda che ogni essere umano abita e vive il mondo attraverso cinque pelli: il corpo, la casa, la città, la natura e il mondo.
Partendo da questa visione d’insieme, Coblò interviene per garantire l’inclusione dei minori con disabilità visiva e plurima attraverso la metodologia dell’apprendimento cooperativo.
Alunne e alunni sono stati coinvolti nella creazione di un’opera d’arte collettiva, guidati da Annabella Santangelo  ideatrice dell’attività realizzata dai ragazzi, con il supporto di Nicola Mariconda, presidente della Bottega del Sottoscala. In contemporanea, i docenti e le docenti hanno partecipato alla tavola rotonda di confronto, coordinata da Francesca Porrari, responsabile dei servizi alla persona e alla comunità e vicedirettrice della Fondazione Sinapsi. 
Mariarosaria Masullo (docente dell’ ICS Santa Lucia, Cava de’ Tirreni):

«Nella società odierna è molto importante tessere reti tra la famiglia, la scuola e delle associazioni come quella di Sinapsi che offrono degli strumenti […]».
Giovanna Miano: «La dottoressa ha affrontato l’argomento in classe; aiutandosi con l’approccio del cooperative learning, il fatto che (i ragazzi) siano stati divisi in gruppi, (ha permesso  che) ognuno di loro sia venuto fuori per le proprie capacità. C’era chi ha ascoltato, c’era chi ha osservato, chi ha parlato però tutti hanno partecipato, quindi è stato un laboratorio estremamente inclusivo e poi l’hanno richiesto a gran voce».

All’interno della scatola, strumenti di lavoro indispensabili come i materiali per la costruzione del quaderno, il quaderno didattico, con le indicazioni per lavorare in autonomia. Fondamentale è stata la piattaforma coblolab.it, uno strumento di formazione a distanza che riporta una sezione pubblica e una privata, condivisa, dando la possibilità a insegnanti, educatori e famiglie di fare rete, scambiarsi buone pratiche e monitorare i risultati dell’esperienza sul campo. La piattaforma ha consentito di raggiungere un ulteriore bacino di utenti.
Una sinergia istituzionale virtuosa, che dimostra come i fondi dedicati alle politiche sociali possono trasformarsi in un impatto reale, duraturo e misurabile per gli studenti del territorio della Regione Campania, creando connessioni e valore sociale.
Maria Grazia Silverii (Dirigente IC Afragola 1 Marconi-Rocco, Afragola):

«Il coinvolgimento del territorio è molto importante, l’apertura della scuola al territorio; la scuola non è impermeabile al territorio com’era ai tempi nostri, ma deve sostanziarsi attraverso le relazioni con le associazioni, le istituzioni, le organizzazioni. Per cui sono tantissimi i bambini e i ragazzi che sono venuti in contatto con questo progetto. Degli aspetti importantissimi dell’educazione; riguardano l’educazione non come fatto didattico di per sé ma come educazione a tutto tondo: educazione all’ambiente, educazione alla parità di genere, che sono valori fondamentali».

In basso trovate il video riassuntivo dell’evento, con tutte le immagini della giornata e le interviste delle docenti e dei partecipanti

Cerca: